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Perchè questo blog

Mi piace, non mi piace. Il modo più semplice per catalogare il mondo. Anche un pensatore attento alle sfumature come Roland Barthes non ha resistito, un giorno, alla tentazione di ridurre tutto al bianco e al nero.

Mi piace: l’insalata, la cannella, il formaggio, i condimenti, le paste di mandorle, l’odore del fieno tagliato (mi piacerebbe che un “naso” fabbricasse un profumo simile), le rose, le peonie, la lavanda, lo champagne, le posizioni leggere in politica, Glenn Gould, la birra freddissima, i cuscini piatti, il pane tostato, i sigari Avana, Haendel, le passeggiate moderate, le pere, le pesche bianche o di vigna, le ciliegie, i colori, gli orologi, le penne stilografiche, le piume per scrivere, le portate intermedie, il sale crudo, i romanzi realistici, il piano, il caffè, Pollock, Twombly, tutta la musica romantica, Sartre, Brecht, Verne, Fourier , Ejzenstein, i treni, il vino Medoc, il Bouzy, avere degli spiccioli, Bouvard e Pécuchet, camminare coi sandali di sera nelle stradine del Sud-ovest, la curva dell’Adour vista dalla casa del dottor L., i Marx Brothers, il serrano alle sette del mattino mentre si esce da Salamanca, ecc.

Non mi piace: i cagnolini lulù bianchi, le donne coi calzoni, i gerani, le fragole, il clavicembalo, Mirò, le tautologie, i cartoni animati, Arthur Rubinstein, le ville, i pomeriggi, Satie, Bartok, Vivaldi, telefonare, i cori di bambini, i concerti di Chopin, la bransles della Borgogna, le danze rinascimentali, l’organo, M.A. Charpentier, le sue trombe e i suoi timbali, il politico-sessuale, le scene, le iniziative, la fedeltà, la spontaneità, le serate con gente che non conosco, ecc.

Mi piace, non mi piace: il che non ha nessuna importanza per nessuno; il che apparentemente non ha senso. E però tutto questo vuol dire: il mio corpo non è lo stesso del vostro.

Roland Barthes, Barthes di Roland Barthes, Einaudi 1980.

Prendendo spunto dalla lista del Maestro, in questo spazio mi concedo anch’io la libertà di elencare le mie passioni e le mie avversioni, in tutti i campi: dalla cucina al cinema, dalla letteratura all’attualità. Un blog è pur sempre un diario, no?

7 commenti

  1. [...] è appena nato e già mi piace assai, non me ne vogliano gli altri. il link al blog lo trovate qui, http://mipiacenonmipiace.wordpress.com/perche-questo-blog/, insieme al padre nobile di questo gioco, che è Roland Barthes. ▶ Nessuna Risposta /* [...]


  2. gran bella idea.
    sei già nel mio feed reader!

    nzo


    • Nzo sei il più veloce scopritore di blog che io conosca!!!Grazie del feedback ;_)


  3. [...] è appena nato e già mi piace assai, non me ne vogliano gli altri. il link al blog lo trovate qui, http://mipiacenonmipiace.wordpress.com/perche-questo-blog/, insieme al padre nobile di questo gioco, che è Roland Barthes. ▶ Nessuna Risposta /* [...]


  4. bellissimo blog! mi piace molto, complimenti davvero. apprezzo il modo tuo di catalogare il mondo, da’ un piccolo sguardo (quasi poetico, oso dire) alla tua vita. stammi bene



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